BAW 2026 a Bolzano: arte, ecologia e partecipazione dal 25 settembre
Pubblicato il 26 settembre 2026 in Eventi da Redazione Bosstr.
Torna la sesta edizione di Bolzano Art Weeks con oltre 80 eventi in 50 location. Il tema Regard(en)! Regreen! Regrow! mette al centro la natura, la rigenerazione urbana e il coinvolgimento collettivo fino al 4 ottobre.
Bolzano Art Weeks torna dal 25 settembre al 4 ottobre con la sua sesta edizione, trasformando la città in un laboratorio collettivo dove arte, ecologia e partecipazione sociale trovano un terreno comune. Oltre 80 eventi distribuiti in più di 50 location, secondo il manifesto "Tutto per tutt* / Alles für alle(s) / All for all*": il festival ideato da Nina Stricker e organizzato da Cooperativa 19 in collaborazione con Südtiroler Künstlerbund e Südtirol Kultur abbandona la logica della mostra tradizionale per abbracciare un processo aperto, inclusivo e radicalmente orizzontale.
Cosa è successo
Il festival è già partito il 25 settembre con un'azione pubblica davanti alla sede del Consiglio provinciale: BAW26 CLIMATE PROJECT: Aufstand der Wälder – La Rivolta delle Foreste, organizzata da Climate Action Southtyrol con il supporto della Floricultura Schullian Gärtnerei. Un flash mob creativo e pacifico per sensibilizzare sull'importanza di boschi e foreste nella lotta al cambiamento climatico.
Il programma si estende fino al 4 ottobre con una geografia diffusa: la città è suddivisa in cinque zone (consultabili sulla mappa digitale del sito www.bolzanoartweeks.com), che includono gallerie, musei, atelier, spazi pubblici, privati e temporanei. Tra le novità di quest'anno, il coinvolgimento del Museo e del parco del Monumento alla Vittoria, il Dormizil (casa-dormitorio per persone senza tetto), il ponte Alexander Langer e giardini privati di via Beda Weber e via Monte Tondo, aperti grazie alla "sensibilità civile" delle proprietarie.
L'opera e il tema
Regard(en)! Regreen! Regrow! è un triplo esortativo all'azione: un invito a cambiare sguardo verso la natura di cui siamo parte, per attivarsi concretamente nel fare, preservare e ricoltivare. Come spiega Nina Stricker, direttrice artistica: "Un invito a cambiare sguardo e attenzione nei confronti della natura di cui siamo parte, per attivarci concretamente nel fare, preservare, ricoltivare, affondando le mani nella terra e riscoprendo, attraverso gli interventi artistici proposti, radici profonde che connettono uomo e ambiente, mente e corpo, io e gli altri/le altre".
Il festival si radica nell'eredità di Joseph Beuys e dei suoi progetti partecipavi (come le 7000 querce a Documenta), trasformando Bolzano in uno spazio dove l'arte assume una responsabilità ecologica e sociale. Gli interventi spaziano da installazioni sonore a performance multimediali, da indagini sulla fragilità degli ecosistemi alpini a riflessioni sul corpo e l'identità negli ambienti digitali.
Tra i progetti in mostra: l'installazione performativa Chiacchierata Notturna di AliPaloma (che fa risuonare il canto degli uccelli del Talvera attraverso megafoni a Palais Campofranco), le "nuvole fossili" della pittura di Tiberius Sanders al VICO Hub, l'opera di Francesco Feltri al Parkhotel Mondschein, e il progetto audiovisivo delle artiste ucraine Anna Tudos e Ágnes Erss al NOI Techpark. Flora è contrariata, la performance di Nadia Tamanini prodotta da Lottozero, dà voce a una figura della natura offesa ma resiliente, attraverso un linguaggio che mescola il visivo e l'uditivo, il testuale e il materiale.
Dove vederla e cosa succede
Il festival mantiene i "fertili giardini urbani" degli hotel Mondschein, Laurin e Castel Hörtenberg, e lo spazio di sperimentazione interculturale dell'orto delle Semirurali (dove si conclude il 4 ottobre con la ricerca di Sigrun Dapratz e la performance di Cleo Farinelli).
Sabato 26 settembre una parata festosa per bambini e bambine partirà da piazza Walther verso il Museion con l'artista Lukas Zanotto. Domenica 27 settembre torna BAW on tour, che si muoverà coi mezzi pubblici lungo la Valle Isarco per scoprire le mostre a Fortezza e Bressanone. Nel corso delle dieci giornate si scopriranno i cinque progetti vincitori della Call for artist, distribuiti in spazi diversi della città.
La riflessione ecologica si intensifica negli ultimi giorni: il progetto collaborativo Foresta (curato da Amici dell'Arte – Società Dante Alighieri) trasforma la foresta in simbolo di un ordine a cui guardare, mentre la mostra collettiva Giardini riflessi sfida gli artisti a indagare contemporaneamente il paesaggio reale e il proprio sé. Le ricerche dello Studio LIA sulle isole di calore urbane (Refresh Bolzano!), la poesia collettiva del gruppo Wilde Stille nel parco del Monumento alla Vittoria, e l'azione acquatica itinerante di Federico Seppi e del collettivo WOOPS lungo i ponti del Talvera completano il programma. La mostra itinerante GLUE di Arci trasforma le strade della città in un percorso espositivo di manifesti dedicati a natura e ambiente.
Per la prima volta BAW coinvolge anche la Facoltà di Design e Arti di unibz con la mostra diffusa Diplorama! (titolo: "Assume Nothing"), mentre l'Ufficio persone con disabilità dell'Azienda servizi sociali organizza un open day nel nuovo Atelier L'arte dei sensi. Laboratori partecipativi sui ponti della città e progetti scolastici che trasformano gli istituti in ecosistemi di rigenerazione culturale completano un'offerta radicalmente inclusiva.
Tutto il programma dettagliato è disponibile su www.bolzanoartweeks.com.
Fonti
- Bosstr · Exibart — Regard(en)! Regreen! Regrow!: BAW 2026 inizia adesso
- exibart.com — Regard(en)! Regreen! Regrow!: BAW 2026 inizia adesso
- corrieredellaltoadige.corriere.it — Bolzano Art Weeks, l’arte diffusa in tutta la città: «Ritrovare un terreno comune tra ecologia e partecipazione sociale» | Corriere.it
- tracxn.com — Regreen Technologies - 2026 Company Profile, Team & Competitors - Tracxn
- lottozero.org — BAW - Bolzano Art Weeks - 6th Edition Lottozero
- harpersbazaar.com — Le sneakers marroni che andranno di moda questo autunno 2026
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