Giotto era il nonno di Banksy: a Montecatini 60mila anni di street art dal Paleolitico a oggi

Pubblicato il 4 novembre 2026 in Eventi da Redazione Bosstr.

Giotto era il nonno di Banksy: a Montecatini 60mila anni di street art dal Paleolitico a oggi

Al Mo.C.A. di Montecatini Terme una mostra che racconta l'arte urbana dalle pitture rupestri ai writer contemporanei. Fino al 2 maggio 2027, con opere dai pionieri di New York a Banksy e gli artisti italiani.

Una mostra che rovescia il racconto della street art: non nasce negli anni Sessanta a New York, ma affonda le radici in un bisogno ancestrale di lasciare un segno nello spazio condiviso. "Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno" è il titolo della grande esposizione ospitata al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme, aperta dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027.

Cosa è successo

La mostra, curata da Bruno Ialuna e prodotta da Mare Laboratorio di innovazione sociale con patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana, propone un viaggio immersivo attraverso oltre 60mila anni di storia. Il percorso parte dalle pitture rupestri e dalle incisioni della Val Camonica, passa per i graffiti di Pompei, e arriva fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee.

Il concetto centrale è semplice e universale: l'arte pubblica non è un fenomeno moderno, ma un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo stesso richiama il filo invisibile tra Giotto, che trasformava muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva nel Medioevo, e Banksy, che oggi incarna la street art nel mondo.

L'opera e il percorso

La mostra si sviluppa in più sezioni costruite come ambienti narrativi. Il cuore del progetto è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri come TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr.

Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l'impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica.

Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale, attraverso artisti come Cornbread, Blek Le Rat, Harald Naegeli, Hector Carrasco e Mick La Rock, con esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Una sezione specifica è dedicata alla scena di Bristol, con Robert Del Naja e Nick Walker, fino all'affermazione di Banksy.

Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l'arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Sono esposti opere d'arte, fotografie, materiali rari e documenti originali della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place.

La mostra dedica ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e materiali legati alla cultura hip hop: vinili, fotografie e testimonianze d'epoca.

La scena italiana e dove vederla

Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale: Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù e Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale con lavori che giungono da tutti e cinque i continenti.

La mostra è ospitata al Mo.C.A. in Viale Giuseppe Verdi 46, Montecatini Terme (PT). Gli orari sono: da martedì a venerdì 10.00-12.00; sabato, domenica e festivi 10.30-12.30 e 16.00-19.00; lunedì chiuso. L'ingresso è gratuito. Per informazioni: tel. 366 7529702 (in orario di apertura), mocamct@gmail.com, www.mocamontecatini.it.

Un progetto che restituisce all'arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo, riflettendo sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva.

Fonti

  1. Bosstr · Google News IT · street art — GIOTTO ERA IL NONNO DI BANKSY - Dalle caverne alla Street Art: a Montecatini l'arte scende in strada - Tv Qui Modena
  2. tvqui.it — GIOTTO ERA IL NONNO DI BANKSY - Dalle caverne alla Street Art: ...
  3. intoscana.it — "Giotto era il nonno di Banksy": a Montecatini un viaggio ... - intoscana
  4. intoscana.it — A Montecatini Terme viaggio nella storia della Street Art - intoscana
  5. davisandco.it — Davis & Co - Giotto era il nonno di Banksy - Montecatini
  6. facebook.com — “Giotto era il nonno di Banksy. Siamo ...

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