M.UR.A. Festival torna a Bergamo: la street art incontra la comunità nella seconda edizione
Pubblicato il 22 settembre 2026 in Eventi da Redazione Bosstr.
Dal 26 settembre al 10 ottobre 2026, Bergamo ospita la seconda edizione di M.UR.A. Festival. Murales di artisti internazionali, laboratori, live painting e workshop gratuiti trasformano la città in un museo diffuso dove l'arte urbana dialoga con i quartieri.
Bergamo si prepara a una nuova ondata di colore e creatività. M.UR.A. Festival annuncia la sua seconda edizione, in programma dal 26 settembre al 10 ottobre 2026. Dopo il successo della prima manifestazione, il festival dedicato all'arte urbana torna a trasformare la città in un museo a cielo aperto, con interventi murali di rilievo internazionale, laboratori gratuiti e una programmazione che coinvolge giovani, comunità locali e cittadini di tutte le età.
Cosa è successo
M.UR.A., acronimo di Museum of Urban Arts, è stato lanciato nel 2025 come primo festival di street art della città, promosso dal Comune di Bergamo e realizzato da Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo – progetto Tantemani e HG80 impresa sociale – progetto Street Art Ball Project. La prima edizione ha lasciato il segno: cinque murales di grande formato realizzati da artisti come A m'l rum da me, Hitnes, Luca Font, Taxis e Udatxo hanno animato altrettanti quartieri della città, trasformando edifici pubblici in opere di patrimonio condiviso.
Ora il festival ritorna con una formula consolidata ma ampliata. L'evento si apre sabato 26 settembre con un happening collettivo al Mercato Ortofrutticolo di via Giulio Verne 6: dalle 14 alle 20, dieci artisti italiani e internazionali realizzeranno una murata collettiva dal vivo, accompagnati da dj set, workshop di serigrafia, freestyle rap e live painting. L'ingresso è libero.
Nei giorni successivi, fino al 10 ottobre, la città ospiterà una fitta programmazione: laboratori per bambini e ragazzi (dall'arte dell'identità al collage urbano), workshop di serigrafia e street art, talk sulla storia della street art, live rap e performance musicali. Tra gli artisti attesi figura Enrico Sironi, Francesca Pasinetti e Francesca Mazza per il laboratorio dedicato ai più giovani nel sottopasso di Colognola.
L'opera e il progetto
M.UR.A. non è solo murales. Il festival nasce con un approccio che mette al centro la partecipazione comunitaria: prima di ogni intervento artistico, vengono organizzati laboratori nei quartieri per raccogliere suggestioni, parole-chiave e illustrazioni dai residenti, dagli studenti, dai bambini. Questi input diventano la base creativa che gli artisti traducono in bozzetti e poi in opere finali.
L'acronimo stesso racchiude una doppia simbologia: le "mura" come spazio fisico di espressione creativa, e il richiamo alle storiche Mura di Bergamo, patrimonio UNESCO. Non mura che dividono, ma che rafforzano il legame tra spazio pubblico e cittadinanza.
Nella prima edizione, l'opera di A m'l rum da me all'Istituto Comprensivo Camozzi (Conca Fiorita) raffigurava un "lumbung", il granaio comunitario indonesiano, con chicchi di riso e figure che portano semi di vita condivisa. Hitnes ha dipinto un grande serpente tra rovi di more all'Archivio di Stato, simbolo di metamorfosi e interconnessione. Luca Font ha celebrato l'acqua come bene comune sull'impianto di depurazione di Grumello al Piano. Taxis ha creato un paesaggio sospeso ispirato a Seurat sulla succursale del Liceo Falcone a Loreto. Udatxo ha riempito di luce e emozioni il muro dell'Istituto Comprensivo Muzio al Villaggio degli Sposi.
Dove vederla e cosa succede
La programmazione della seconda edizione è articolata su più zone della città. L'inaugurazione avviene al Mercato Ortofrutticolo (via Giulio Verne 6) con il graffiti happening del 26 settembre. Nei giorni successivi, i principali appuntamenti si concentrano a Piazza Fabrizio De André (via Daste e Spalenga 3) con workshop di street collage, caos grafico e laboratori di riciclo creativo.
I workshop gratuiti spaziano da tecniche di serigrafia a laboratori per bambini ("L'Arte dell'Identità", "Io sono la Mia casa"). Il 9 e 10 ottobre si terranno i principali eventi conclusivi: oltre ai workshop, è prevista una lezione-spettacolo dal titolo "Nessuno ha chiesto il permesso", condotta da Nicola Ricciardi, che ripercorre settant'anni di graffiti e street art da New York a Banksy fino ai murales contemporanei. La serata si conclude con ICKS, un clubbing event dove moda e musica elettronica si incontrano in uno spazio inclusivo.
Per le aziende del territorio, il festival offre opportunità di partnership: visibilità sui materiali promozionali, networking con istituzioni e realtà culturali, e associazione a un progetto di rigenerazione urbana e inclusione giovanile. Le manifestazioni di interesse possono essere inviate a officine@tantemani.it (Simona Rota) e ariannalenzi@hg80.eu (Arianna Lenzi).
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero. Per dettagli, iscrizioni e aggiornamenti: murafestivalbg.it
Fonti
- Bosstr · Google News IT · street art — M.UR.A. FESTIVAL: la seconda edizione del festival di Street Art di Bergamo - comune.bergamo.it
- confartigianatobergamo.it — M.UR.A. 2026: torna a Bergamo il festival dedicato all’arte urbana.
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- youtube.com — M.UR.A Festival, dove la street art incontra la comunità: l'opera di...
- ecodibergamo.it — Cinque murales in cinque quartieri. A Bergamo
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