Scoobafish ricrea la Grande Onda di Hokusai con mille cartelli stradali in Sardegna
Pubblicato il 28 settembre 2026 in News da Redazione Bosstr.
Maurizio Sergiusti trasforma segnali dismessi in pixel fisici per una land art effimera. The Last Wave, il primo capitolo di Urban Pixel, reinterpreta l'icona giapponese su una spiaggia sarda con quasi mille cartelli recuperati.
Maurizio Sergiusti, in arte Scoobafish, trasforma infrastrutture urbane dismesse in monumenti temporanei. Il suo progetto Urban Pixel usa migliaia di segnali stradali recuperati come unità cromatiche per costruire immagini visibili solo dall'alto. Il primo capitolo, The Last Wave, reinterpreta la celebre Grande Onda di Hokusai attraverso quasi mille cartelli su una spiaggia sarda.
Cosa è successo
Scoobafish ha sviluppato Urban Pixel come un linguaggio visivo basato sul cambio di scala e di prospettiva. Ogni cartello stradale dismesso — frecce, divieti, segnali di pericolo — mantiene la propria storia materiale: colori originali, superfici retroriflettenti, graffi, ruggine. Da terra, restano riconoscibili come oggetti urbani. Osservati dall'alto, però, si ricompongono in un'unica immagine coerente.
Prima di The Last Wave, Sergiusti ha testato il linguaggio con Concerto 0, sempre in Sardegna, uno studio in scala reale su densità, sovrapposizioni e comportamento dei materiali in diverse condizioni di luce. Di notte, le superfici retroriflettenti dei cartelli producono una seconda immagine, facendo emergere singoli elementi dalla composizione complessiva.
The Last Wave assembla manualmente quasi mille cartelli su una spiaggia sarda per ricostruire un'onda monumentale ispirata alla xilografia di Katsushika Hokusai. L'immagine storica viene tradotta attraverso materiali della contemporaneità: oggetti ormai privati della propria funzione urbana diventano parti di un paesaggio artificiale. Al centro della composizione appare una mela deteriorata, elemento narrativo legato ai temi del consumo, dello spreco e delle conseguenze dell'uso delle risorse.
L'opera e l'artista
Urban Pixel lavora contemporaneamente sulla memoria materiale delle cose e sulla loro capacità di assumere nuovi significati. I segnali nati per imporre direzioni e regolare gli spostamenti vengono sottratti alla strada e temporaneamente ricomposti in un'immagine che può essere letta soltanto prendendo la dovuta distanza.
Scoobafish sceglie l'effimero come dispositivo concettuale. The Last Wave rimarrà sulla spiaggia soltanto per alcune ore, prima di essere completamente smontata e rimossa. Nessun elemento è destinato a restare sul luogo dell'intervento. La permanenza dell'opera viene affidata alla fotografia e al video aereo, che non svolgono soltanto una funzione documentaria: sono il punto di vista necessario per rendere visibile l'immagine nella sua interezza.
Questa scelta richiama le infiorate, quelle composizioni effimere che trasformano strade e sagrati in tappeti figurativi. Come le infiorate, The Last Wave nasce con la propria scomparsa già scritta. La bellezza che dura pochi giorni trova la propria forza proprio nell'atto di realizzarla, non nella durata.
Dove vederla e cosa succede ora
The Last Wave è un intervento temporaneo in Sardegna. L'installazione sarà visibile per alcune ore prima della completa rimozione. La documentazione aerea — fotografia e video zenitale — rimane l'unico modo per cogliere l'opera nella sua interezza.
Il progetto Urban Pixel di Scoobafish rappresenta un dialogo tra street art e land art, tra il rifiuto urbano e la reinterpretazione creativa. Cartelli stradali dismessi diventano pixel fisici, e una spiaggia sarda ospita una nuova Grande Onda: non quella di Hokusai, ma una sua traduzione contemporanea costruita con i materiali della città.
Fonti
- Bosstr · Exibart — La Grande Onda di Hokusai ricreata con mille cartelli stradali: la Land Art di Scoobafish
- exibart.com — La Grande Onda di Hokusai ricreata con mille cartelli stradali: la Land Art di Scoobafish
- focus.it — La Grande Onda di Hokusai ricreata in laboratorio - Focus.it
- ilgallo.it — La Grande Onda diventa un’infiorata: Hokusai tra arte giapponese e tradizione popolare – Il Gallo
- rainews.it — La "grande onda" giapponese che ha conquistato il mondo. A Roma la mostra su Kastushika Hokusai
- singulart.com — La Grande Onda di Kanagawa: Un Capolavoro di Katsushika Hokusai
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- street_art